Perché ti occupi di crescita personale?

Perché hai aperto una Scuola di Formazione per Operatori Olistici?

Mi hanno fatto queste domande parecchie volte, ed è giusto…

Trovo che sia una gigantesca distorsione della realtà affermare che facciamo il lavoro che facciamo perché “è capitato” o perché “abbiamo trovato solo questo” o perché “dobbiamo accontentarci” o perché “c’è la crisi” e così via…

Balle!

Qualunque sia la tua storia personale, e non metto in discussione il fatto che possa essere avvincente o difficilissima, la verità è che possiamo sempre scegliere che direzione prendere… sempre…

Per cui anche se stiamo percorrendo un sentiero che veramente non ci piace, comunque lo stiamo facendo perché abbiamo scartato le alternative, e non perché sia l’unico possibile…

Questo è accaduto per paura? Per pigrizia? Per mancanza di consapevolezza?

Non lo so, ma so che ogni decisione comporta un prezzo da pagare…E spesso preferiamo pagare il prezzo della frustrazione e dell’infelicità (a volte anche della salute), piuttosto che tirare fuori le palle e i denti e iniziare a lottare per quello che ci dà gioia…

Strano?

Neanche troppo direi…Considerando la quantità di persone che si trovano nella situazione che ho appena descritto…

Ma io, perché mi occupo di crescita personale e perché ho aperto AGAPI, una scuola di formazione professionale per Operatori Olistici?

La risposta è molto semplice, ma stavolta non ve la spiegherò a parole mie…perché trovo che questa breve storiella riesca ad esprimerlo meravigliosamente bene…

“Un bambino e il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?” L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “È una fattoria”.

Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?” Il padre gli risponde che manca ancora molto.

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarlo.

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pezzetti e li dà al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?”

Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?”

Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo… dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI È AGGIUSTATO DA SOLO !”

Anche tu potresti essere quel bambino sai?

Con noi di Agapi, sicuramente, lo diventeresti!

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